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Gita 3

Miniere di capoliveri

Martedì, Giovedì e Sabato; dalle 9.30 alle 14.30 durata 5 h

  • 4 soste per il bagno di mezz’ora
  • Prezzo 40 € a persona
  • Bambini 0-3 anni gratis
  • Bambini 4-12 anni 50% di sconto
  • Pet friendly
  • Bar a bordo
  • Biglietteria a bordo
  • Partenza da: porto di Marina di Campo, ultimo molo del porto
  • Imbarco mezz’ora prima della partenza

La preferita dagli elbani, dagli avventurosi e dagli amanti della calma: parliamo della Gita a Punta Calamita e alle Miniere di Capoliveri. Cinque ore immersi nella natura per scoprire l’isola d’Elba in tutta la sua intimità e bellezza: decisamente imperdibile.

L’escursione parte come sempre dal porto di Marina di Campo, da dove ci avventureremo verso la costa sud-est dell’isola, con una navigazione dolce e tranquilla, molto vicina alla costa.

Una delle prime tappe è la Cala del Fico, una grotta a metà tra Ripa Nera e Capo di Fonza, con un accesso centrale, perfetta gli amanti dello snorkeling. Infatti, pinne, maschera e boccaglio sono indispensabili!

Proseguendo il tour della costa sudorientale, scopriremo tra le tante la Spiaggia degli Acquarilli e la Spiaggia del Felciaio, piccole spiagge di sabbia dai colori sgargianti, così come quella dei Peducelli, di Pareti e degli Stecchi, quest’ultima adornata da un bellissimo pontile da cui è anche possibile tuffarsi e scattare foto incredibili.

Poco più avanti, vediamo scorgere finalmente la Spiaggia dell’Innamorata, altra irrinunciabile tappa. Il nome deriva dalla leggenda di una giovane promessa sposa che, nel tentativo di salvare il suo amato, si gettò in mare proprio in corrispondenza della famosa spiaggia, scomparendo tra gli scogli.

Leggenda che, ogni 14 luglio, viene rievocata con una grandiosa fiaccolata notturna. In corrispondenza della Spiaggia dell’Innamorata, poco più a largo, vediamo le Isole Gemini, due isolotti che delimitano il promontorio di Capo Calamita nel comune di Capoliveri. Anche questo sito è ottimo per le immersioni, per cui non è insolito incrociare barche di sommozzatori pronti a immergersi nei pressi delle Isole.

Superato il promontorio dell’Innamorata, la Grotta del Bue Marino ci accoglie in tutta la sua maestosità, con ben 12 metri d’altezza e una piccola spiaggia scoscesa al suo interno raggiungibile a nuoto. La Grotta segna l’inizio della Costa dei Gabbiani, dove, come ricorda il nome stesso, i gabbiani vivono indisturbati.

Proseguendo per il percorso, incontriamo un’altra meravigliosa grotta sede di simpaticissimi animali: parliamo della Grotta delle Capre, dove, al suo interno, spesso troviamo le caprette selvatiche (ottime scalatrici!) che si godono il riposo estivo, mentre, quando fa più freddo, si rintanano nell’entroterra. A questo punto, arriviamo alle vere protagoniste della gita: le incredibili Miniere di Capoliveri. 

La Miniera del Ginepro è l’unica miniera sotterranea dell’isola, nonché il più grande giacimento di magnetite di tutta Europa. Tra la natura selvaggia di questa costa, si scagliano le rovine delle vecchie miniere, dando un senso di decadenza e fascino imparagonabili.

Anche la Miniera di Punta Calamita, poco più avanti, è un complesso grandioso e imponente, di cui oggi rimangono solo i macchinari dismessi rimasti dopo il 1981, anno in cui le miniere hanno chiuso per sempre. Le incredibili spiagge in presenza delle miniere, tra cui la Spiaggia del Cannello e di Punta Bianca, sono uniche nel loro genere per la presenza di minerali quali ematite, limonite, magnetite e pirite e ferro, che conferiscono alle spiagge di sabbie sassi un ventaglio di colori luccicanti, dal turchese al nero grafite.

Un panorama difficile da dimenticare, soprattutto se accostato all’immagine di spiagge selvagge e poco frequentate, raggiungibili solo via mare o (a volte) via terra da sentieri naturali impervi, ideali per il relax più assoluto. Al ritorno, come sempre, avremo l’occasione di andare alla ricerca dei delfini! Incrociamo le dita! 

Queste e molte altre curiosità nella gita più spettacolare di sempre.

La tratta....